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Biblioteche

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Ma Dove? In Biblioteca

Dall'1 al 31 ottobre 2017, un mese nelle biblioteche per una cultura accessibile e dell'accessibilità

Storie ad accesso libero

Prospettive e percorsi di inclusione intorno al libro per ragazzi

"Ma dove? In biblioteca". Campagna di comunicazione 2009-2010

"Ma dove? In biblioteca". Campagna di comunicazione 2009-2010


Nell'ultimo decennio in Toscana numerosi interventi hanno dato luogo a importanti processi di rinnovamento o di creazione ex novo delle sedi delle biblioteche pubbliche (cioè le biblioteche comunali): tra 1999 e 2008 la Regione e gli Enti locali hanno cofinanziato quasi 70 interventi per oltre 42 milioni di euro. Uno scenario forse unico a livello nazionale.

Il rinnovamento delle sedi si accompagna anche a un rinnovamento dei servizi e delle loro modalità di offerta al pubblico: in biblioteca non si va soltanto per cercare libri; si possono leggere quotidiani e riviste, prendere in prestito film, audiovisivi o cd musicali, navigare in internet, seguire corsi di formazione a distanza, partecipare ad attività di animazione, si può chiedere l'assistenza di personale specializzato per le risposte alle proprie curiosità e interessi, alle esigenze di informazione per lo studio, il lavoro e la vita di tutti i giorni.

Ma si frequenta lo spazio della biblioteca pubblica anche per qualcos'altro ancora, qualcosa di immateriale, che prescinde dai servizi: perché offre occasioni di incontro fra i cittadini che hanno in comune l'età (gli adolescenti o gli anziani, per esempio), che nutrono interessi comuni, che vogliono creare delle iniziative, o semplicemente sfuggire alla solitudine metropolitana. La biblioteca è un luogo pubblico dove è di nuovo possibile parlare a qualcuno che non si conosce, un luogo di incontro tra persona e persona, non solo tra persone e cose (i libri o altri documenti); una piazza civica, un'agorà, luogo pubblico per eccellenza, punto di aggregazione dei cittadini.

Eppure sono ancora molti coloro che non sono mai entrati in una biblioteca: le statistiche ci dicono che in media solo il 7% dei cittadini toscani utilizza la biblioteca pubblica, che i prestiti sono solo 1,15 per abitanti. Viceversa, è alto l'indice di fidelizzazione: gli utenti abituali, cioè, sono molto soddisfatti, la biblioteca tende a servirli sempre meglio, ma difficilmente riesce a catturare il cosiddetto "non-pubblico".

Di qui la necessità di una grande campagna di comunicazione sulle biblioteche pubbliche volta a:

  • far scoprire ai cittadini che le biblioteche "esistono" sul loro territorio e che offrono spazi, servizi e prodotti nuovi e inaspettati, dando visibilità anche ai servizi regionali
  • modificare la percezione della biblioteca da polveroso e semi-sconosciuto magazzino di libri a spazio pubblico della socialità
  • far varcare la soglia della biblioteca a chi non l'ha mai fatto o non ha l'abitudine di farlo, con un'attenzione particolare ai giovani (e all'uso del web e della multimedialità nella comunicazione rivolta a questo target)
  • far emergere i rilevanti investimenti sulle strutture bibliotecarie effettuati in Toscana in questi anni.

La campagna di comunicazione "Ma dove? In biblioteca" verrà realizzata con pubblicità sugli autobus, con distribuzione di segnalibri e locandine in 20 centri commerciali toscani, con spot di 30" in 65 sale cinematografiche toscane, con pubblicità su Firenze Magazine, Teatro Verdi di Firenze, Metropoli Days, 50 giorni del cinema a Firenze, con 6 trasmissioni su Rete toscana classica dedicate alle biblioteche.


Referente:
Francesca Navarria

Settore Patrimonio culturale, Siti UNESCO, Arte contemporanea, Memoria
Email: francesca.navarria@regione.toscana.it
Telefono: 0554384102


Ultima modifica: 15/04/2016 12:43:12 - Id: 55152